In questa pagina vi voglio illustrare la mia giornata infernale, che più infernale di così non mi poteva capitare. Avevo 11 anni era una domenica dove c’era il blocco delle auto, dovetti prendere la bicicletta, andare nella fermata piu’ vicina a casa mia per poter andare a pattinare sul ghiaccio con vari miei amici. Arrrivato insieme a mio padre con la bici alla fermata lego la bici e guardo l’orario in cui passa il bus, quello che serviva a me passava dopo 3 quarti d’ora, io dovevo essere al pattinaggio dopo 10 minuti. Dato che la mia bici mi serviva per il ritorno dovetti andare giù in città (non vi posso dire quale) insieme a mio padre con la sua bici. Lui pedalava e io stavo dietro cercando di trovare una posizione decente. Arrivato in città dovevo prendere un altro bus per arrivare a destinazione. Arrivato da questo mio amico andammo al pattinaggio che era chiuso; cacciai un urlo: Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Andammo a casa di un mio amico e giocammo con la neve dato che aveva nevicato qualche giorno prima, avevo i guanti e con la neve diventarono fradici. Dopo aver mangiato e giocato ancora un’pò verso le 5 del pomeriggio dato che era febbraio e quindi stava facendo buio decisi di tornare a casa. Corsi fino alla fermata e mi vidi passare davanti il bus che dovevo prendere, aspettai altri 20 minuti prima di prendere il prossimo bus. Quel autobus era stramaledettamante pieno e rischiai di non scendere alla fermata giusta perchè non si vedeva dai finestrini.
Una volta sceso aspettai altri 30 minuti che arrivasse l’altro bus che mi portava in paese. Sceso anke da quel bus slegai la bici e partii per tornare a casa dove dovevano esserci anche ospiti.
Stava facendo veramente buio e io ero solo a metà strada, mi mancava un salita lunga vari km più un altro pezzo, l’unico problema erano le mani che erano ghiacciate, non potevo neanche mettere i guanti perchè erano ancora fradici, le mani erano ghiacciate a tal punto da non riuscire a descrivere la sensazione. Tornato a casa misi le mani nell’accua bollente.
Intanto in casa c’erano degli amici dei miei genitori, questi abbastanza simpatici che stavano vedendo un film. Finito il film siamo andati in pizzeria dove abbiamo cenato e, al ritorno verso le 10 la cosa più terrificante. Siete pronti? …..Mi mancavano ancora da fare dei dannati problemi di geometria pressochè impossibili
DANNATA LA SCUOLA !!!